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Lucca e il suo territorio

Lucca e il suo territorio

Incastonata tra l’Appennino ToscoEmiliano e il mar Tirreno e tra il passo del Cerreto e la pianura dell’Arno, la provincia di Lucca si estende per 1773 kmq nel cuore della Toscana nord-occidentale, a 20 km da Pisa e 65 km da Firenze, città dotate dei due maggiori aeroporti della regione, alle quali è agevolmente collegata, anche per via autostradale.

La fascia costiera comprende il litorale versiliese tra Forte dei Marmi e Viareggio, fino a Torre del Lago Puccini, ed è come protetta da una “quinta” naturale costituita dalle Alpi Apuane.

Il bacino del fiume Serchio, che nella sua parte settentrionale si identifica con la Garfagnana, è racchiuso tra il versante meridionale dell’Appennino, le pendici delle Pizzorne e il versante settentrionale delle Alpi Apuane, ed è caratterizzato dall’alternanza di ripidi terrazzi e forme collinari.

La parte della pianura ncastonata tra l’Appennino Toscodell’Arno compresa nella provincia di Lucca - costituita da terreni fertili e ottimamente irrigati - si estende allo sbocco della Valle del Serchio, tra le Pizzorne e il monte Pisano.

Territorio e ambiente

Sotto il profilo orografico, gli elementi principali del territorio provinciale sono la catena delle Alpi Apuane, l’Appennino Tosco-Emiliano e il monte Pisano.

Il territorio provinciale è quindi diviso in due grandi sezioni: Apuane e catena appenninica, che racchiudono la Garfagnana, mentre le Pizzorne, il Monte Pisano ed il Monte Quiesa delimitano la Piana di Lucca, intensamente antropizzata, ricca di industrie, attività agricole e centri abitati.

Il sistema idrografico è costituito prevalentemente dal fiume Serchio e dai suoi numerosi affluenti del versante apuano e appenninico, tra i quali il principale è il fiume Lima, mentre sul versante versiliese, il Serra e il Vezza si uniscono a formare il torrente Versilia.

Il sistema si completa con i laghi artificiali della Garfagnana, dei quali i più estesi sono di Vagli e Gramolazzo.

Dal punto di vista climatico la provincia di Lucca si differenzia fra la costa con inverni miti (9-10° C) ed estati non troppo calde, la piana di Luccaleggermente più “continentale” e la Garfagnana, dal clima montano, con medie invernali al di sotto dei 7° C ed estati meno calde, ma con medie comunque superiori a 20° C.

Le precipitazioni sono più abbondanti rispetto al resto della Toscana, con valori inferiori ai 1.000 mm annui solo nella breve fascia costiera, e massimi ai piedi del monte Pisanino nelle Alpi Apuane, ove si superano i 3.000 mm. l’anno.

La popolazione della provincia raggiunge le 372.244 unità nel 2001, con una densità di 210 abitanti per kmq.

L’attuale struttura geo-politica vede dunque la provincia di Lucca suddivisa in quattro macro aree, cioè la piana di Lucca, la Media Valle del Serchio, la Garfagnana e la Versilia per un totale di 35 comuni.

Il capoluogo

Nata come insediamento ligure (il nome antico Luca deriva forse da una radice celto-ligure “luk”, col significato di “luogo paludoso”) e sviluppatasi come città romana a partire dal 180 AC, nel VI secolo, Luccadivenne la capitale del ducato longobardo della Tuscia per poi svilupparsi nel XII secolo come comune e poi repubblica.

Nonostante le continue lotte tra Guelfi e Ghibellini e le guerre con Pisa e Firenze, conobbe una notevole fama in Europa grazie ai suoi banchieri ed al commercio di tessuti.

A parte brevi periodi nei quali cadde sotto il governo di potenze straniere o di Signori come Castruccio Castracani e Paolo Guinigi, Lucca rimase una repubblica indipendente fino al 1799.

Il 23 giugno 1805 su richiesta del senato di Lucca, viene costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte, ed al marito Felice Baciocchi.

Nel congresso di Vienna venne deciso di creare il ducato di Lucca.

Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847.

Nel 1847 divenne parte del granducato di Toscana.

Nel 1860 fu infine annessa al regno di Sardegna.

È una delle poche città a conservare ancora intatte le sue mura del XVXVII secolo, lunghe 4.450 km circa.

Il suo centro storico è ben conservato ed annovera numerose chiese medioevali di notevole ricchezza architettonica, accanto a torri, campanili e palazzirinascimentali di pregevole linearità stilistica.

La piazza dell’anfiteatro nata sulle rovine dell’antico anfiteatro romano ad opera dell’architetto Nottolini è unica nel suo genere architettonico.

Come altre città della Toscana, conserva molte opere d’arte, come un vero e proprio museo a cielo aperto, un ambiente costruito che si è realizzato ed arricchito nel corso dei secoli, dove le nuove strutture si sono armonizzate con le antiche.

Ottimi esempi in tal senso sono la piazza dell’Anfiteatro, già citata, la piazza Napoleone dell’epoca del principato di Elisa Baciocchi e il parco pubblico realizzato sopra ed intorno alle mura urbane.